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Lbf/in2 (psi)

pascal (Pa)

6894.757

pascal (Pa)

Lbf/in2 (psi)

1.4504E-4

g/cm3

Lbm/ft3

62.427974

Lbm/ft3

Kg/m3

16.01846

Lbm/in3

Kg/m3

27,679.90

Lbm/ft3

g/cm3

0.01601846

Volts/mil

kV/mm

0.039370

mil (0.001 inch)

cm

2.54E-3

cm

mil

393.70

MPa(m1/2)

psi(in1/2)

910.06

J/(g-°C)

BTU/(lb-°F)

0.239006

BTU/(lb  F)

J/(g-°C)

4.184000

Joule (J)

cal (thermochemical)

0.2390057

cal (thermochemical)

Joule (J)

4.184000

Joule (J)

BTU (thermochemical)

9.4845E-4

BTU (thermochemical)

Joule

1045.350

µm/(m-°C)

µin/(in-°F)

0.55556

µin/(in-°F)

µm/(m-°C)

1.80

cm3/Kg

in3/lb

0.027680

in3/lb

cm3/Kg

36.127

W/(m K)

BTU in /(hr ft2 F)

6.9334713

BTU in /(hr ft2 F)

W/(m K)

0.1441314

(J m)/(min m2 C)

W/(m-K)

0.016667

W/(m-K)

(J m)/(min m2 C)

60


Grazie a http://www.admiralmetals.com/Metalweb/Templates/admiral/formula.jsp

 

 

Sistema periodico & Famiglie minerali



Tavola Periodica (metalli e non-metalli)

Gruppo 5 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18
↓ Period
1 1
H

2
He
2 3
Li
4
Be

5
B
6
C
7
N
8
O
9
F
10
Ne
3 11
Na
12
Mg

13
Al
14
Si
15
P
16
S
17
Cl
18
Ar
4 19
K
20
Ca
21
Sc
22
Ti
23
V
24
Cr
25
Mn
26
Fe
27
Co
28
Ni
29
Cu
30
Zn
31
Ga
32
Ge
33
As
34
Se
35
Br
36
Kr
5 37
Rb
38
Sr
39
Y
40
Zr
41
Nb
42
Mo
43
Tc
44
Ru
45
Rh
46
Pd
47
Ag
48
Cd
49
In
50
Sn
51
Sb
52
Te
53
I
54
Xe
6 55
Cs
56
Ba
*
72
Hf
73
Ta
74
W
75
Re
76
Os
77
Ir
78
Pt
79
Au
80
Hg
81
Tl
82
Pb
83
Bi
84
Po
85
At
86
Rn
7 87
Fr
88
Ra
**
104
Rf
105
Db
106
Sg
107
Bh
108
Hs
109
Mt
110
Ds
111
Rg
112
Cn
113
Uut
114
Uuq
115
Uup
116
Uuh
117
Uus
118
Uuo
8 119
Uue
120
Ubn

* Lanthanides 57
La
58
Ce
59
Pr
60
Nd
61
Pm
62
Sm
63
Eu
64
Gd
65
Tb
66
Dy
67
Ho
68
Er
69
Tm
70
Yb
71
Lu
** Actinides 89
Ac
90
Th
91
Pa
92
U
93
Np
94
Pu
95
Am
96
Cm
97
Bk
98
Cf
99
Es
100
Fm
101
Md
102
No
103
Lr

Leggenda:

Metalli e nonmetalli della tavola periodica:

Metalli

Metalloidi

Nonmetalli


Il colore del numero atomico mostra lo stato a temperatura e pressione standard (0°C e 1 atm):

Solidi

Liquidi

Gassosi

Sconosciuti

Il bordo mostra la fonte naturale:

(Non conosciuta)

Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/Periodic_table_(metals_and_non-metals)
e anche:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tavola_periodica_degli_elementi

 

 

Gli elementi chimici sono sostanze non decomponibili per mezzo di reazioni chimiche in sostanze più semplici e costituite da atomi di uno stesso tipo, ossia aventi lo stesso numero atomico (stesso numero di protoni e di elettroni,
rispettivamente di carica positiva e negativa). Gli elettroni, distribuiti intorno al nucleo, determinano il comportamento chimico dell’elemento. Durante una reazione chimica, un atomo, può perdere o acquistare elettroni dando luogo a
uno ione positivo (catione) oppure a uno ione negativo (anione), rispettivamente.

Mentre il numero dei neutroni (elettricamente neutri), presenti nel nucleo insieme ai protoni, può variare dando luogo a isotopi. Il concetto di isotopo, dal greco “stesso luogo”, venne proposto nel 1913 da FREDERICK SODDY (1877-1956) che per tale lavoro ricevette il Premio Nobel per la chimica nel 1921.

L’elettrone venne identificato nel 1897 da JOSEPH JOHN THOMSON (1856-1940), il protone nel 1902 da ERNEST LORD RUTHERFORD OF NELSON (1871-1937) e il neutrone nel 1932 da JAMES CHADWICK (1891-1974) che per questo ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1935.

Un primo tentativo di definizione moderna di elemento chimico venne avanzata da ROBERT BOYLE (1627-1691), ma fu soltanto dopo l’introduzione del concetto di atomo da parte di JOHN DALTON (1766-1844) nel 1803 esposto nel New System of Chemical Philosophy (1808) e quello di molecola da parte di AMEDEO AVOGADRO (1776-1856)
nella memoria Essai d’une manière de déterminer les masses relatives des molécules élémentaires des corps del 1811 nonché la sintesi chiarificatoria di STANISLAO CANNIZZARO (1826-1920) contenuta nel Sunto di un corso di filosofia chimica del 1858, le cui idee sulla chimica atomistica vennero esposte alla prima Conferenza Internazionale di Chimica tenutasi a Karlsruhe nel settembre 1860, che il concetto di elemento chimico venne nettamente definito.

La necessità di ordinare le disparate conoscenze che venivano via via accumulandosi portarono ANTOINE LAURENT LAVOISIER (1743-1794), universalmente considerato il padre della chimica moderna, a proporre una prima rudimentale forma di sistemicità chimica esposta nel Traité élémentaire de chimie del 1789, considerato il primo testo moderno di chimica.

Lo sviluppo storico sul concetto di periodicità delle proprietà chimiche degli elementi, attraverso le idee di JOHANN WOLFGANG DÖBEREINER (1780-1849) nel 1825 con la legge delle Triadi (secondo la quale si potevano individuare gruppi di tre elementi simili e in cui il peso atomico del medio era la media degli altri due elementi) ulteriormente sviluppate da PETER KREMERS, MAX JOSEPH VON PETTENKOFER (1818-1901) nel 1850, J. PARSONS nel 1857, ALEXANDER ÉMILE BÉGUYER DE CHANCOURTOIS (1820-1886) nel 1862 con la “vis tellurique”, GUSTAV DETHLEF HINRICHS (1836-1923), WILLIAM ODLING (1829-1921), JOHN ALEXANDER REINA NEWLANDS (1837-1898) nel 1864 con la legge degli Ottavi (ordinando gli elementi sulla base dei loro pesi atomici crescenti evidenziava come simili proprietà riapparissero dopo ogni otto elementi), portarono JULIUS LOTHAR MAYER (1830-1895) e DMITRIJ IVANOVIC MENDELEEV (1834-1907) indipendentemente uno dall’altro, ad assumere il peso atomico come parametro base della classificazione periodica degli elementi.

Il fatto che il sistema periodico vada sotto il nome del solo MENDELEEV origina dal fatto che questi pubblicò i suoi risultati nella fondamentale opera The Priciples of Chemistry (1869) qualche mese prima del MAYER (1870).

Tuttavia nel 1882 la Royal Society di Londra conferì la Davy Medal ad entrambi riconoscendo l’uguale contributo dato per i loro lavori sulla periodicità delle proprietà chimiche degli elementi. Nel 1899 BOHUSLAV BRAUNER (1855-1935) aggiunse al sistema periodico il gruppo dei gas nobili, scoperti fra il 1894 ed il 1898 da JOHN WILLIAM STRUTT LORD RAYLEIGH (1842-1919) e da WILLIAM RAMSAY (1852-1916) entrambi insigniti del Premio Nobel nel 1904 e raggruppò gli elementi delle terre rare.

Nel 1913 ANTON VAN DEN BROEK propose e HENRY GWYN JEFFREYS MOSELEY (1887-1915) scoprì che il parametro ordinatore degli elementi nel sistema periodico non era il peso atomico ma il numero atomico, così chiamato nel 1920 da ERNEST LORD RUTHERFORD OF NELSON (1871-1937), che esprime il numero delle cariche positive (protoni) presenti nel nucleo di un atomo. Dalla sua prima luce il Sistema Periodico degli elementi è stato discusso, modificato, migliorato e aggiornato via via che la scienza progrediva e si scoprivano nuovi elementi.

I nomi degli elementi della Tavola Periodica sono così riconosciuti dall’International Union of Pure and Applied Chemistry IUPAC tramite una Commissione sulla nomenclatura in chimica inorganica CNIC.

Metalli
afnio [simbolo HF, numero atomico 72]
Scoperto nel 1923 da DIRK COSTER (1889-1950) e GYÖRGY KARL VON HEVESY (1885-1966). Il nome deriva da Hafnia, nome latinizzato di Copenaghen.

alluminio [Al, 13]
Scoperto nel 1825 da HANS CHRISTIAN ØRSTED (1777-1851) - FRIEDRICH WÖHLER (1800-1882). Il nome deriva da allumina.

americio [Am, 95]
Scoperto nel 1944 da GLENN THEODORE SEABORG (1912-1999), R.A. JAMES e collaboratori. Così chiamato in onore dell’America.

antimonio [Sb, 51]
Già noto nell’antichità. Dal latino Stibium.

argento [Ag, 47]
Già noto nell’antichità. Dal greco “chiaro, brillante”.

attinio [Ac, 89]
Scoperto nel 1899 da ANDRÉ LOUIS DEBIERNE (1874-1949). Dal greco “raggio”, l’equivalente greco del radio di derivazione latina.

bario [Ba, 56]
Scoperto nel 1600 da VINCENZO CASCIAROLO (1571-1624). Dall’inglese barium da barite, il minerale che contiene questo elemento.

berillio [Be, 4]
Scoperto nel 1797 da LOUIS NICOLAS VAUQUELIN (1763-1829). Dal minerale berillo da quale viene estratto.

berkelio [Bk, 97]
Scoperto nel 1949 da GLENN THEODORE SEABORG (1912-1999), S.G. THOMPSON e collaboratori. Deriva da nome della città di Berkeley in California (USA) dove si trova il Lawrence Berkeley National Laboratory.

bismuto [Bi, 83]
Scoperto nel 1752 da CLAUDE JOSEPH GEOFFROY (1685-1752). Dal latino bisemútum, darivato dal tedesco Wiszmut, parola creata da PHILIPP TEOPHRAST BOMBAST VON HOHENHEIN (PARACELSO) (1493-1541) sul paese di St. Georg. in der Weisen in Sassonia, dove fu per la prima volta estratto e –muten “sollecitare una concessione mineraria”.

bohrio [Bh, 107]
Scoperto dallo staff della Gesellschaft für Schwerionenforschung GSI di Darmstadt in Germania. Così chiamato in onore di NIELS BOHR (1885-1962). Altro nome Nielsbohrio proposto dallo stesso staff scopritore.

cadmio [Cd, 48]
Scoperto nel 1817 da FRIEDRICH STROHMEYER (1776-1835). Da Cadmo, mitico figlio di Agenore, re dei Fenici fondatore della città di Tebe nei pressi della quale vi erano le miniere da cui si estraeva (Cadmia).

calcio [Ca, 20]
Scoperto nel 1808 da HUMPHRY DAVY (1778-1829). Dal latino “calce”.

californio [Cf, 98]
Scoperto nel 1949 da GLENN THEODORE SEABORG (1912-1999), S.G. THOMPSON e collaboratori. Dal nome dello stato della California (USA) dove si trova il Lawrence Berkeley National Laboratory.

cerio [Ce, 58]
Scoperto nel 1803 da JÖNS JACOB BERZELIUS (1779-1848) e WILHELM HISINGER (1766-1852). Dal nome dell’asteroide Cerere di recente scoperto (1801).

cesio [Cs, 55]
Scoperto nel 1860 da ROBERT WILHELM VON BUNSEN (1811-1899) - GUSTAV ROBERT KIRCHHOFF (1824-1887). Dal latino caesius, grigio azzurro, per il colore azzurro di due linee che appaiono nell’analisi spettrale.

cobalto [Co, 27]
Scoperto nel 1735 da GEORG BRANDT (1694-1768). Dal tedesco Kobal, alterazione dell’antico tedesco Kobolt, dal nome del folletto delle miniere o spirito maligno che sostituiva il minerale utile con altro inservibile.

cromo [Cr, 24]
Scoperto nel 1797 da LOUIS NICOLAS VAUQUELIN (1763-1829). Dal greco chrôma, “colore” per il fatto che i suoi composti sono intensamente colorati.

curio [Cm, 96]
Scoperto nel 1944 da GLENN THEODORE SEABORG (1912-1999), ALBERT GHIORSO e collaboratori. Così chiamato in onore ai coniugi CURIE che nel 1911 ricevettero il Premio Nobel per la chimica per la scoperta del polonio e del radio.

darmstadtium [Ds, 110]
Scoperto il 9 novembre 1994 dallo staff dalla Gesellschaft für Schwerionenforschung GSI di Darmstadt in Germania.

disprosio [Dy, 66]
Scoperto nel 1886 da PAUL ÉMILE FRANÇOIS LECOQ DE BOISBAUDRAN (1838-1912). Dal greco dysprósitos, “difficile a raggiungere” appunto perché si trova in una terra rara (prima serie Lantanidi).

dubnio [Db, 105]
Scoperto nel 1970 da ALBERT GHIORSO e collaboratori. Così chiamato in onore all’Istituto congiunto per la ricerca nucleare di Dubna in Russia. Altro nome hahnio proposto dall’Università di Berkeley, Nielsbohrio proposto dall’Istituto di Dubna e Joliotio proposto dalla CNIC.

einsteinio [Es, 99]
Scoperto nel 1952 da staff dell’Università di Los Alamos in New Mexico (USA). Così chiamato in onore a ALBERT EINSTEIN (1879-1955).

erbio [Er, 68]
Scoperto nel 1843 da CARL GUSTAF MOSANDER (1797-1858). Dal latino scientifico Yttèrbium, poi Erbium, dalla città svedese di Ytterby nei pressi di Stoccolma dove venne scoperto.

europio [Eu, 63]
Scoperto nel 1901 da EUGÈNE ANATOLE DEMARCAY (1852-1903). Così chiamato in onore dell’Europa.

fermio [Fm, 100]
Scoperto nel 1952 da staff dell’Università di Los Alamos in New Mexico (USA). Così chiamato in onore a ENRICO FERMI (1901-1954).

ferro [Fe, 26]
Già noto nell’antichità (3500 a.C.).

francio [Fr, 87]
Scoperto nel 1939 da MARGUERITE PEREY (1909-1975). Così chiamato in onore della Francia, patria della scopritrice.

gadolinio [Gd, 64]
Scoperto nel 1880 da JEAN CHARLES GALISSARD DE MARIGNAC (1817-1894). Così chiamato in onore di JOHANN GADOLIN (1760-1852).

gallio [Ga, 31]
Scoperto nel 1874 da PAUL ÉMILE FRANÇOIS LECOQ DE BOISBAUDRAN (1838-1912). Così chiamato in onore della Gallia, il nome latino della Francia. Ma anche la traduzione del nome dello scopritore LECOQ, il gallo, gallus. Previsto con il nome di eka-alluminio da MENDELEEV.

germanio [Ge, 32]
Scoperto nel 1886 da CLEMENS ALEXANDER WINKLER (1838-1904). Così chiamato in onore della Germania, patria dello scopritore. Previsto con il nome di eka-silicio da MENDELEEV.

hassio [Hs, 108]
Scoperto dallo staff della Gesellschaft für Schwerionenforschung GSI di Darmstadt in Germania. Dal land tedesco Hessen, Assia, dove si trova la città di Darmstadt. Altro nome Hahnio proposto dalla CNIC.

indio [In, 49]
Scoperto nel 1863 da FERDINAND REICH (1799-1882) e THEODOR RICHTER (1824-1898). Dal latino scientifico Índium, derivato dall’inglese índigo, indaco dal colore indaco della sua linea nello spettro.

iridio [Ir, 77]
Scoperto nel 1803 da SMITHSON TENNANT (1761-1815). Dal latino scientifico Irídium, derivato da iris, “iride” per il colore cangiante dei suoi composti.

itterbio [Yb, 70]
Scoperto nel 1878 da JEAN CHARLES GALISSARD DE MARIGNAC (1817-1894). Dal nome della località svedese di Ytterby nei pressi di Stoccolma dove JOHANN GADOLIN (1760-1852) aveva scoperto la prima terra rara.

ittrio [Y, 39]
Scoperto nel 1794 da JOHANN GADOLIN (1760-1852). Dal nome della località svedese di Ytterby nei pressi di Stoccolma.

lantanio [La, 57]
Scoperto nel 1839 da CARL GUSTAF MOSANDER (1797-1858). Dal greco lanthánein “essere nascosto” perché difficilmente rintracciabile nelle terre rare.

laurenzio [Lw, 103]
Scoperto nel 1961 da ALBERT GHIORSO, T. SIKKELAND e collaboratori. Così chiamato in onore a ERNEST ORLANDO LAWRENCE (1901-1958).

litio [Li, 3]
Scoperto nel 1817 da JOHANN AUGUST ARFWEDSON (1792-1841). Dal latino scientifico líthium derivato dal greco lítheios, “di pietra”.

lutezio [Lu, 71]
Scoperto nel 1907 da GEORGES URBAIN (1872-1938). Elemento che KARL AUER VON WELSBACH (1858-1929) nel 1905 chiamò cassiopeio. Da Lutèzia (Lutètia Parisiòrum) l’antico nome della città romana situata dove oggi si trova Parigi.

magnesio [Mg, 12]
Scoperto nel 1808 da HUMPHRY DAVY (1778-1829). Deriva da Magnesia, antica città della Tessaglia (Grecia).

manganese [Mn, 25]
Scoperto nel 1774 da CARL WILHELM SCHEELE (1742-1786) – JOHAN GOTTLIEB GAHN (1745-1818). Dal greco bizantino magnesion “magnesia”.

meitnerio [Mt, 109]
Scoperto dallo staff della Gesellschaft für Schwerionenforschung GSI di Darmstadt in Germania. Così chiamato in onore di LISE MEITNER (1878-1968).

mendelevio [Md, 101]
Scoperto nel 1955 da GLENN THEODORE SEABORG (1912-1999) e collaboratori. Così chiamato in onore di DMITRIJ IVANOVIC MENDELEEV (1834-1907).

mercurio [Hg, 80]
Già noto nell’antichità (4500 a.C.). Dal nome del pianeta Mercurio con cui questo metallo era messo in relazione dagli antichi astrologi.

molibdeno [Mo, 42]
Scoperto nel 1782 da P.J. HJELM (1746-1813). Dal latino molybdaèna, piombaggine derivato dal greco molýbdaina da mólybdos, piombo per il fatto che la molibdenite, da cui si estrae, segna la carta come il piombo. CARL WILHELM SCHEELE (1742-1786) nel 1778.

neodimio [Nd, 60]
Scoperto nel 1886 da KARL AUER VON WELSBACH (1858-1929). Separato dal didimio e quindi nèo “nuovo”. Il didimio, voce coniata da CARL GUSTAF MOSANDER (1797-1858) dal greco dídymos “gemello” perché lo trovava sempre accompagnato con un altro elemento (il lantanio), è un miscuglio di neodimio e praseodimio un tempo
erroneamente ritenuto un elemento chimico.

nettunio [Np, 93]
Scoperto nel 1940 da EDWIN MATTISON MCMILLAN (1907-1991) e PHILIP HAUGE ABELSON (1913-). Inizialmente denominato extremiun dal fatto che si riteneva impossibile la creazione di elementi più pesanti. Il nome deriva da Nettuno, il pianeta situato oltre Urano dal quale derivò il nome l’uranio. Altri nomi ausonio (E. FERMI) e eka-renio.

nichel [Ni, 28]
Scoperto nel 1751 da AXEL FREDRIK CRONSTEDT (1722-1765). Dallo svedese Nickel, propriamente Nicolino, diminuitivo di Nicolaus dal nome dato scherzosamente a persona da poco e, dai minatori, al genio maligno delle miniere che non faceva trovare a loro il rame in questo metallo e dal tedesco Kupfernickel, composto di Kupfer “rame” e Nickel “genio maligno”.

niobio [Nb, 41]
Scoperto nel 1801 da CHARLES HATCHETT (1765-1847). Da Níobe, l’infelice regina tebana che ebbe tutti i figli uccisi da Apollo e da Artemide, figlia di Tantalo perché questo metallo fu dapprima confuso con il tantalio. HATCHETT propose il nome di columbio in onore degli Stati Uniti che talvolta venivano chiamati con il soprannome di Columbia ma senza successo.

nobelio [No, 102]
Scoperto nel 1958 da ALBERT GHIORSO, T. SIKKELAND e collaboratori. Così chiamato in onore a ALFRED BERNHARD NOBEL (1833-1896). Altro nome Joliotio proposto dall’ Istituto di Dubna.

olmio [Ho, 67]
Scoperto nel 1879 da PER TEODOR CLEVE (1849-1905). Dal nome latinizzato di Stoccolma (Holmia).

oro [Au, 79]
Già noto nell’antichità.

osmio [Os, 76]
Scoperto nel 1803 da SMITHSON TENNANT (1761-1815). Dal greco osmé “odore” perché l'ossido di questo metallo ha un odore pungente.

palladio [Pd, 46]
Scoperto nel 1804 da WILLIAM HYDE WOLLASTON (1766-1828). Dal nome dell’asteroide Pallade di recente scoperto (1802).

piombo [Pb, 82]
Già noto nell’antichità.

platino [Pt, 78]
Scoperto nel 1735 da ANTONIO DE ULLOA Y DE LA TORRE-GUIRAL (1716-1795). Dallo spagnolo platina derivazione di plata “lamina di argento” per il colore che assomiglia a quello dell'argento.

plutonio [Pu, 94]
Scoperto nel 1940 da GLENN THEODORE SEABORG (1912-1999) – EDWIN MATTISON MCMILLAN (1907-1991) e collaboratori. Inizialmente denominato ultimium dal fatto che si riteneva impossibile la creazione di elementi più pesanti. Dal nome del pianeta Plutone. A SEABORG e MCMILLAN venne conferito il Premio Nobel per la chimica nel
1951.

polonio [Po, 84]
Scoperto nel luglio 1898 da MARIE SKLODOWSKA CURIE (1867-1934) e PIERRE CURIE (1859-1906). Così chiamato in onore della Polonia, patria della scopritrice. Previsto con il nome di dvi-tellurio da MENDELEEV.

potassio [K, 19]
Scoperto nel 1758 da ANDREAS SIGISMUND MARGGRAF (1709-1782) e isolato nel 1807 da HUMPHRY DAVY (1778-1829). Dal latino scientifico Kàlium derivato dall’arabo qalí, potassa.

praseodimio [Pr, 59]
Scoperto nel 1885 da KARL AUER VON WELSBACH (1858-1929). Dal greco prasêios “verdastro” “color del pozzo” e (di)dimio, da cui venne isolato, dal color verde chiaro della linea spettroscopica più importante.

promezio [Pm, 61]
Scoperto nel 1945 da CHARLES D. CORYELL – J.A. MARINSKY – LAWRENCE E. GLENDENIN. Dal nome del dio greco Prometeo. Altri nomi proposti florenzio (L. ROLLA) e illinio.

protoattinio [Pa, 91]
Scoperto nel 1917 da OTTO HAHN (1879-1968) e LISE MEITNER (1878-1968). Nome dal significato di ”prima dell’attinio”.

radio [Ra, 88]
Scoperto nel dicembre 1898 da PIERRE CURIE (1859-1906) e MARIE SKLODOWSKA CURIE (1867-1934). Previsto con il nome di eka-bario da MENDELEEV. Dal latino scientifico ràdium derivato dal latino classico ràdius “raggio” perché emette radiazioni.

rame [Cu, 29]
Già noto nell’antichità (4000 a.C.). I Romani ricavavano questo metallo dai giacimenti dell’isola di Cipro, donde il nome latino cuprum.

renio [Re, 75]
Scoperto nel 1925 da IDA EVA TACKE NODDACK (1896-1980) e WALTER KARL FRIEDRICH NODDACK (1893-1960). Previsto con il nome di trimanganese da MENDELEEV. Così chiamato dal fiume Reno.

rodio [Rh, 45]
Scoperto nel 1803 da WILLIAM HYDE WOLLASTON (1766-1828). Dal greco rhódon “rosa” per il colore di alcuni suoi composti.

rubidio [Rb, 37]
Scoperto nel 1861 da ROBERT WILHELM VON BUNSEN (1811-1899) - GUSTAV ROBERT KIRCHHOFF (1824-1887). Dal latino rúbidus “rossiccio” per le sue linee rosse dello
spettro.

rutenio [Ru, 44]
Scoperto nel 1845 da KARL ERNST CLAUS (1796-1864). Dal latino scientifico rutènium derivato da nome latino medievale della Russia (Rutènia).

rutherfordio [Rf, 104]
Scoperto nel 1964 da G.N. FLEROV e collaboratori, staff dell’Istituto Nucleare di Dubnia in Russia. Così chiamato in onore di ERNEST LORD RUTHERFORD OF NELSON (1871-1937). Altri nomi proposti furono Kurciatovio dall’ Istituto di Dubna in onore di IGOR VASILEVIC KURCATOV (1903-1960) e Dubnio dalla CNIC.

samario [Sm, 62]
Scoperto nel 1879 da PAUL ÉMILE FRANÇOIS LECOQ DE BOISBAUDRAN (1838-1912). Dal minerale
samarskite dal nome del mineralogista russo V.E. SAMARSKIJ.

scandio [Sc, 21]
Scoperto nel 1879 da LARS FREDERICK NILSON (1840-1899). Previsto con il nome di eka-boro da MENDELEEV. Dal latino Scàndia “Scandinavia” dove fu studiato la prima volta e origine della nazionalità (svedese) dello scopritore.

seaborgio [Sg, 106]
Scoperto nel 1974 da ALBERT GHIORSO e collaboratori. Così chiamato in onore di GLENN THEODORE SEABORG (1912-1999). Altro nome Rutherfordio proposto dalla CNIC.

sodio [Na, 11]
Scoperto nel 1807 da HUMPHRY DAVY (1778-1829). Dal latino nàtron “soda”.

stagno [Sn, 50]
Già noto nell’antichità (3200 a.C.). Dal latino stàgnum, di origine celtica.

stronzio [Sr, 38]
Scoperto nel 1798 da MARTIN HEINRICH KLAPROTH (1743-1817) e THOMAS CHARLES HOPE (1766-1844). Dal nome della miniera di Strontian dell'Argyllshire in Scozia. WILLIAM CUMBERLAND CRUIKSHANK (1745-1800) nel 1787.

tallio [Tl, 81]
Scoperto nel 1861 da WILLIAM CROOKES (1832-1919). Dal greco thallós “germoglio” per la sua colorazione verde allo spettro.

tantalio [Ta, 73]
Scoperto nel 1802 da ANDERS GUSTAV EKEBERG (1767-1813). Dal nome del personaggio della mitologia greca Tantalo condannato per varie colpe agli inferi dove soffre la fame e la sete, pur avendo vicino cibo e acqua abbondanti a cui non può mai arrivare. Così chiamato per la sua incapacità di assorbire acidi.

tecnezio [Tc, 43]
Scoperto nel 1937 da CARLO PERRIER e EMILIO GINO SEGRÈ (1905-1989). Dal greco technetós “artificiale”. Il nome richiama il fatto che si tratta del primo elemento che sia stato prodotto artificialmente. Previsto con il nome di ekamanganese da MENDELEEV.

terbio [Tb, 65]
Scoperto nel 1843 da CARL GUSTAF MOSANDER (1797-1858). Dal nome della località svedese di Ytterby nei pressi di Stoccolma.

titanio [Ti, 22]
Scoperto nel 1791 da WILLIAM GREGOR (1761-1817). Da Titània che nella mitologia scandinava è la moglie di Oberon, il re degli Elfi e delle Fate.

torio [Th, 90]
Scoperto nel 1828 da JÖNS JACOB BERZELIUS (1779-1848). Da Thor, uno degli dei della mitologia nordica.

tulio [Tm, 69]
Scoperto nel 1879 da PER TEODOR CLEVE (1849-1905). Da Thúle, che nella leggenda classica era la terra più settentrionale considerata equivalente alla Scandinavia.

tungsteno [W, 74]
Scoperto nel 1783 da DON FAUSTO D’ELUYAR (1755-1833) che lo derivò dal minerale wolframite. Per questo è chiamato anche Wolframio. Il termine tungsteno, coniato da CARL WILHELM SCHEELE (1742-1786), deriva dallo svedese tungsten, pietra pesante.

ununbium [Uub, 112] nomenclatura temporanea IUPAC
Scoperto il 9 febbraio 1996 dallo staff dalla Gesellschaft für Schwerionenforschung GSI di Darmstadt in Germania.

ununhexium [Uuh, 116] nomenclatura provvisoria IUPAC
Risultato degli esperimenti pubblicati il 6 dicembre 2000. Staff del Joint Institute for Nuclear Research di Dubna in Russia e del Lawrence Livermore National Laboratory in California USA et al.

unununium [Uuu, 111] nomenclatura temporanea IUPAC
Scoperto il 17 dicembre 1994 dallo staff dalla Gesellschaft für Schwerionenforschung GSI di Darmstadt in Germania.

ununpentium [Uup, 115] nomenclatura temporanea IUPAC
Risultati degli esperimenti pubblicati il 1 febbraio 2004. Staff del Joint Institute for Nuclear Research di Dubna in Russia e del Lawrence Livermore National Laboratory in California USA.

ununquadium [Uuq, 114] nomenclatura provvisoria IUPAC
Scoperto nel 1998 dallo staff del Joint Institute for Nuclear Research di Dubna in Russia e del Lawrence Livermore National Laboratory in California USA.

ununtrium [Uut, 113] nomenclatura temporanea IUPAC
Risultati degli esperimenti pubblicati il 1 febbraio 2004. Staff del Joint Institute for Nuclear Research di Dubna in Russia e del Lawrence Livermore National Laboratory in California USA.

uranio [U, 92]
Scoperto nel 1789 da MARTIN HEINRICH KLAPROTH (1743-1817). Dal nome del pianeta Urano da poco scoperto (1781).

vanadio [V, 23]
Scoperto nel 1830 da NILS GABRIEL SEFSTRÖM (1787-1845). Da Vanàdis, antico nome della dea della fertilità nella mitologia scandinava (Freia).

zinco [Zn, 30]
Scoperto nel 1520 da PHILIPP TEOPHRAST BOMBAST VON HOHENHEIN (PARACELSO) (1493-1541).

zirconio [Zr, 40]
Scoperto nel 1789 da MARTIN HEINRICH KLAPROTH (1743-1817). Dal francese zircon “zircone” nel quale si trova.

 

 

Non metalli
arsenico [simbolo As, numero atomico 33]
Scoperto nel 1250 da ALBERTO MAGNO (1193-1280). Dal tardo latino arsènicum derivato dal greco arsenikón “orpimento giallo”.

astato [At, 85]
Scoperto nel 1940 da DALE R. CORSON – K.R. MACKENZIE – EMILIO GINO SEGRÈ (1905-1989) all’Università della California. Dal greco àstatos “instabile”.

azoto [N, 7]
Scoperto nel 1772 da DANIEL RUTHERFORD (1749-1819). Dal latino nitrogenum. Dal francese azote, privo di vita. Il termine venne creato nel 1878 da ANTOINE LAURENT LAVOISIER (1743-1794) e da LOUIS BERNARD GUYTON DE MORVEAU (1737-1816).

boro [B, 5]
Scoperto nel 1808 da HUMPHRY DAVY (1778-1829) – JOSEPH LOUIS GAY-LUSSAC (1778-1850) – LOUIS JACQUES THENARD (1777-1857). Da Borace, piroborato di sodio, un sale bianco solubile.

bromo [Br, 35]
Scoperto nel 1826 da ANTOINE JÉRÔME BALARD (1802-1876). Dal greco brómos “odore fetido” per il suo odore penetrante.

carbonio [C, 6]
Già noto nell’antichità. Dal latino càrbo –ònis “carbone”.

cloro [Cl, 17]
Scoperto nel 1774 da CARL WILHELM SCHEELE (1742-1786). Deriva dal greco chlorós “verde giallastro”.

fluoro [F, 9]
Scoperto il 26 giugno 1886 da HENRI MOISSAN (1852-1907). Dal latino flúorem “flusso” “sostanza fluida”. Per questo MOISSAN ottenne il Premio Nobel per la chimica nel 1906.

fosforo [P, 15]
Scoperto nel 1669 da HENNIG BRAND (?-1692). Dal greco phosphóros “portatore di luce”.

idrogeno [H, 1]
Scoperto nel 1766 da HENRY CAVENDISH (1731-1810). Dal francese hydrogène “generatore di acqua”. Egli lo chiamò aria di fuoco in quanto il gas liberato da alcuni metalli, sottoposti all’azione di un acido, era altamente infiammabile.

iodio [I, 53]
Scoperto nel 1812 da BERNARD COURTOIS (1777-1838). Dal greco iodés “violaceo” per colore dei suoi vapori. Il nome venne proposto da HUMPHRY DAVY (1778-1829).

ossigeno [O, 8]
Scoperto nel 1774 da JOSEPH PRIESTLEY (1733-1804) - CARL WILHELM SCHEELE (1742-1786). Dal francese oxygène “generatore di acidi” perché in origine si credette che fosse l’unico generatore degli acidi.

selenio [Se, 34]
Scoperto nel 1817 da JÖNS JACOB BERZELIUS (1779-1848). Dal greco seléne “Luna” per il colore argenteo che assume quando è fuso.

silicio [Si, 14]
Scoperto nel 1824 da JÖNS JACOB BERZELIUS (1779-1848). Dal latino scientifico silícium derivato da silex “selce” “pietra dura”.

tellurio [Te, 52]
Scoperto nel 1782 da JOSEPH FRANZ MÜLLER VON REICHENSTEIN (1740-1825). Dal latino classico tèllus “Terra”.

zolfo [S, 16]
Già noto nell’antichità.

 

 

Gas nobili
argon [simbolo Ar, numero atomico 18]
Scoperto nel 1894 da WILLIAM RAMSAY (1852-1916) e JOHN WILLAM STRUTT RAYLEIGH (1842-1919). Dal greco argós “inerte” per la sua inerzai chimica.

cripton [Kr, 36]
Scoperto nel 1898 da WILLIAM RAMSAY (1852-1916) e MORRIS WILLIAM TRAVERS (1872-1961). Dal greco kryptón “nascosto” perché sfuggito per diverso tempo a ogni tentativo di identificazione e perché si trova in piccole quantità dell'aria.

elio [He, 2]
Scoperto nel 1895 da WILLIAM RAMSAY (1852-1916) e PER TEODOR CLEVE (1849-1905). Dal greco hélios “Sole”.

neon [Ne, 10]
Scoperto nel 1898 da WILLIAM RAMSAY (1852-1916) e MORRIS WILLIAM TRAVERS (1872-1961). Dal greco néon “cosa nuova”.

radon [Rn, 86]
Scoperto nel 1900 da FRIEDRICH ERNST DORN (1848-1916). Da latino radium “raggio”.

xenon [Xe, 54]
Scoperto nel 1898 da WILLIAM RAMSAY (1852-1916) e MORRIS WILLIAM TRAVERS (1872-1961). Dal greco xénos “straniero” per la sua rarità.


 

Fonte: http://www.matematicamente.it/staticfiles/storia/TavolaPeriodicaElementi/TavolaPeriodicaElementi.pdf
Altro sulla metallurgia su http://en.wikipedia.org/wiki/Metalworking

 
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